Giornata della Memoria. Quando Google tenta di riscrivere la storia

Moltissimi utenti, nella giornata della memoria, che ha visto incredibilmente esclusa la Russia dalle celebrazioni ad Auschwitz, hanno cercato di approfondire la storia attraverso una ricerca su Google. E lì arriva una sorpresa orwelliana.

Giornata della Memoria. Quando Google tenta di riscrivere la storia
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28 Gennaio 2023 - 23.34


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di Agata Iacono.

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Moltissimi utenti, nella giornata della memoria, che ha visto incredibilmente esclusa la Russia dalle celebrazioni ad Auschwitz, hanno cercato di approfondire la storia attraverso una ricerca su Google. Ed è arrivata la sorpresa, (anzi le sorprese), tra l’incredulità generale, facendo diventare virale sui social la conferma incrociata.
Facebook, Telegram e Twitter pullulano di screenshot dei primi risultati, fino al pomeriggio. Cos’è successo? Nessun risultato alla ricerca: “l’armata Rossa ha liberato Auschwitz”. Google avverte che
“Sembra che i risultati mostrati cambino rapidamente.Se si tratta di un argomento nuovo, a volte può essere necessario del tempo prima che fonti affidabili pubblichino informazioni”
E quindi:

“Controlla la fonte: è considerata attendibile su questo argomento?”“Torna più tardi: tra qualche ora o giorno altre fonti potrebbero avere ulteriori informazioni su questo argomento”

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 Un argomento nuovo? Dopo 78 anni non ci sono fonti attendibili? Proprio nel giorno della memoria?
Eppure fino a ieri si apriva una lunghissima tendina di informazioni storiche e articoli. Ma non è finita. Dopo qualche ora abbiamo riprovato in tanti, spinti da curiosità, a ripetere la ricerca con le stesse parole.
E in cima alle fonti proposte da Google (proprio come prima notizia da “fonte considerata attendibile” ) troviamo un articolo de L’inchiesta che attribuisce agli ucraini la liberazione (l’apertura dei cancelli) del campo di concentramento di Auschwitz. 

 A cosa si deve questa operazione di manipolazione?
Ad un algoritmo inconsapevole?
All’intelligenza artificiale o ad un preciso intervento su uno dei motori di ricerca più utilizzati nel mondo occidentale? Una volta si dovevano bruciare i libri, oggi agli Stati Uniti basta controllare l’algoritmo del principale motore di ricerca..

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P.S. Ed anche sul sito del Museo di Auschwitz che ha negato l’invito alla delegazione russa, la “storia” viene riportata così.Day of liberation / Liberation / History / Auschwitz-Birkenau “Giorno della liberazione. I soldati della 60a Armata del primo fronte ucraino aprirono le porte del campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio 1945. I prigionieri li hanno salutati come autentici liberatori. Era un paradosso della storia che i soldati che rappresentavano formalmente il totalitarismo stalinista portassero la libertà ai prigionieri del totalitarismo nazista. L’Armata Rossa ottenne informazioni dettagliate su Auschwitz solo dopo la liberazione di Cracovia, e non fu quindi in grado di raggiungere le porte di Auschwitz prima del 27 gennaio 1945.” Pare che gli ucraini abbiano pure sconfitto Napoleone….

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-giornata_della_memoria_il_vergognoso_tentativo_di_google_di_riscrivere_la_storia/39130_48610/.

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