L'immunologa Viola: "Non è tardi per iniziare a produrre vaccini in Italia"

Ne è convinta l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, fra le prime a sostenere la necessità di contribuire come Paese alla fabbricazione di vaccini anti-Covid.

Viola

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globalist 23 febbraio 2021
Le aziende farnaceutiche inviano poche dosi? Allora tocca iniziare a produrle anche a noi. Come fu per le mascherine e gli igenizzanti.
"Ci serve organizzare la produzione di vaccini in Italia? Anche se chiaramente non è più la strada per affrontare questa prima campagna di vaccinazione, la risposta è comunque sì". Ne è convinta l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, fra le prime a sostenere la necessità di contribuire come Paese alla fabbricazione di vaccini anti-Covid.
"Se ci si fosse organizzati 4 mesi fa, oggi saremmo probabilmente in grado di produrre parte delle dosi che ci servono - sottolinea in un post su Facebook - ma non bisogna pensare che sia troppo tardi. I vaccini andranno aggiornati, è possibile che sia necessario vaccinarsi più volte (come per l'influenza) ed è necessario potenziare la produzione anche per i Paesi più poveri. E' quindi importante partecipare allo sviluppo e alla produzione dei vaccini".