Toninelli con la fronda M5s: "Solidarietà con chi non ha detto sì a Draghi, ora restiamo uniti"

Il senatore del M5s: "Pensare al bene del M5s, che sia una famiglia unita sotto gli straordinari valori che solo il M5s ha"

Danilo Toninelli

Danilo Toninelli

globalist 18 febbraio 2021

Espulsioni? No. Ma tutti devono restare uniti: "Voglio esprimere la mia solidarietà a tutte quelle persone, portavoce del Movimento 5 stelle, che ieri non hanno votato la fiducia a Draghi. Lo faccio perché capisco la loro sofferenza. La capisco perfettamente: è la stessa mia sofferenza. E' la stessa di tutti gli altri portavoce che non è che hanno votato sì con la gioia nel cuore".

Lo ha detto il senatore del M5s Danilo Toninelli, in un video nel quale, pur senza chiarire esplicitamente la sua posizione sulle espulsioni annunciate dal capo politico Vito Crimi, chiede di "pensare al bene del M5s, che sia una famiglia unita sotto gli straordinari valori che solo il M5s ha".


Toninelli ricorda che "abbiamo potuto esprimerci, non solo i portavoce" con una "consultazione che avrebbe potuto essere impostata in modo migliore ma che non aveva vizi tali da dover essere annullata o rifatta. Un portavoce (la definizione che tradizionalmente nel M5s viene data agli eletti dal popolo, ndr) si chiama tale perché deve attenersi a questo vincolo interno nostro, un vincolo di mandato, magari solo morale ma in questo caso anche effettivo".
L'ex ministro delle Infrastrutture del Conte 1 spera "che si risolva velocemente quella situazione qua, delle persone - che secondo me sbagliando, in maniera che un po' egoistica hanno votato no - seppur le capisco e le comprendo per la stessa sofferenza mia e di quelli che hanno votato per questo Governo con interventi critici e con pochissima fiducia. Ma la nostra famiglia va unita, dobbiamo unirci in un abbraccio collettivo non solo sotto i nostri valori ma anche sotto il nostro simbolo. Diciamolo chiaramente, quello che è stato messo in atto in queste settimane da parte soprattutto di quel soggetto che non vi sto neanche a nominare ma che ieri, attraverso un esponente del suo partito (il riferimento è al leader di Iv Matteo Renzi e al suo capogruppo al Senato Davide Faraone, ndr) ha detto che non gli interessa più il Me perché adesso il Mes è rappresentato dal presidente del Consiglio Draghi... Questi soggetti, questi personaggi hanno voluto prima battere Conte e adesso stanno tentando di abbattere il Movimento 5 stelle. Noi non glielo dobbiamo permettere!".
"Più uniti saremo e migliori saranno i risultati che porteremo a casa", conclude Toninelli.