Fratoianni: "Più che transizione sembra restaurazione ecologica"

Il segretario di Sinistra Italiana che non ha dato la fiducia al governo Draghi preoccupato per quella che sembra una finta svolta ambientalista

Nicola Fratoianni

Nicola Fratoianni

globalist 20 febbraio 2021

Un No convinto al nuovo governo Draghi, quello pronunciato da Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, che si è dissociata dalla corrente generale di LeU (a cui apparteneva assieme ad Articolo Uno, favorevole al nuovo esecutivo).

Fratoianni critica soprattutto la gestione dell’ambiente e del tanto reclamato ministero della transizione ecologica.

"Nei giorni scorsi abbiamo espresso il nostro scetticismo per un ambientalismo di facciata che sta andando tanto di moda nel Palazzo. Ma non avremmo mai pensato che la realtà, a poche ore dalla nascita del governo, avrebbe superato ogni immaginazione. Quanto emerge dalla lettura dei giornali di oggi, in particolare il Fatto Quotidiano - prosegue l'esponente della sinistra - ci dice che con l'azzeramento dell'esperienza significativa e seria del ministro Costa tornano nei corridoi del Minambiente esponenti di una stagione passata, di cui dovranno essere preoccupate per prime le associazioni ambientaliste".

"Ora manca solo che ritorni come sottosegretaria la leghista Gava, dopodiché - conclude Fratoianni - quel ministero invece di fregiarsi dell'altisonante nome di transizione ecologica potrà tranquillamente definirsi 'restaurazione anti ecologica'".