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Murgia lancia la sfida per governare la Sardegna

Mentre il Pd sardo e il M5S sono nel caos, il movimento Sardegna Possibile candida la scrittrice Michela Murgia, ora in ascesa verso le elezioni regionali del 16 febbraio.

Murgia lancia la sfida per governare la Sardegna
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4 Gennaio 2014 - 00.15


ATF

di
Antonio Prudenzano
.

Guai a chiedere a Michela
Murgia
, scrittrice di successo e candidata di Sardegna
possibile
, di eventuali alleanze tra il
suo agguerrito movimento e il Pd sardo in vista
delle elezioni regionali in programma il prossimo 16
febbraio
. Oltre che una campagna elettorale, come ha scritto
su Facebook, quella in corso è infatti una “battaglia
prima di tutto culturale”
, che si pone l’obiettivo di
far uscire elettori e addetti ai lavori “dallo schema del duello
tra poli”. Argomenta la candidata governatrice: “Chi è figlio
della cultura dipendentista, quella che si aspetta
che da Roma giunga un faro di luce a indicare ai sardi la via della
salvezza, non riesce proprio ad accettare che possa esistere
un soggetto politico con un orizzonte del tutto diverso, costruito da
sardi per tutti i sardi
”

“LAVORIAMO
SUL TERRITORIO, MA ANCHE SUL WEB” –

Quando chiamiamo Michela Murgia, la scrittrice è in viaggio.
Lo è da mesi, insieme al suo staff, “perché tra i nostri
obiettivi c’è quello di riportare la politica a un livello
relazionale
”. Oggi, secondo l’aspirante governatrice
dell’isola, “mancano gli spazi comuni in cui le persone possano
confrontarsi”. Al telefono con Affaritaliani.it la
candidata di Sardegna possibile ci tiene però a chiarire che
non ha nulla contro la rete
, dove anzi lei e il suo
movimento sono molto presenti: “Però crediamo moltissimo
nel lavoro sul territorio. Tanti politici ne parlano, ma ben pochi lo
mettono in pratica”.

“PERSONE,
NON PARTITI” –
Per
l’autrice dell’esordio cult “Il mondo deve sapere”
(Isbn edizioni, 2006, da cui Paolo Virzì ha tratto il film “Tutta
la vita davanti”
) e di “Accabadora” (Einaudi,
2009; premio Campiello), “il problema del Pd è identico a
quello del Pdl: entrambi non hanno alcuna idea della Sardegna come
soggetto storico protagonista del suo destino”. Il percorso di
Sardegna Possibile va in tutt”altra direzione:
“Indipendentisti e sardi liberi”, “persone, non
partiti”: questi alcuni degli slogan del movimento.

IL CAOS
NEL PD SARDO –
Eppure, tornando alle eventuali
alleanze citate all’inizio, se si ragionasse con criteri da
“vecchia politica”
, per Sardegna Possibile in questo
momento un accordo con il Pd sardo potrebbe
rappresentare un’opzione teoricamente vantaggiosa. Per i
democratici locali nel caos, infatti, è iniziata la corsa
contro il tempo per trovare un candidato governatore
che
prenda il posto dell’europarlamentare, Francesca Barracciu,
vincitrice della primarie, che ha rinunciato alla candidatura a
seguito alle polemiche seguite all”avviso di garanzia che la vede
indagata per peculato nello scandalo sui fondi ai
gruppi consiliari.

“NO AD
ALLEANZE CON PD O ALTRI PARTITI” –

Michela Murgia, attraverso Affaritaliani.it,
chiarisce una volta per tutte la sua posizione: “Non siamo
disposti ad accordarci con il Pd o con altri partiti”.
Questo
non vuol dire, però, che per la scrittrice sinistra e destra si
equivalgano: “Assolutamente no; ma Pd e Pdl non sono la
destra e la sinistra”
. E a questo punto parte l’attacco:
“Il nostro movimento, non essendo nel Consiglio Regionale
uscente, è l’unico a non essere responsabile dello sfascio che Pd
e Pdl ci hanno lasciato”.
Per l’autrice del recente
“L”ho uccisa perché l”amavo” (Laterza, scritto a
quattro mani con Loredana Lipperini) infatti, “in Sardegna
è stato messo in atto un accordo non scritto di larghe intese durato
l’intera legislatura”.

LA
DIFFERENZA CON IL M5S –
Nessun
alleanza possibile nemmeno con il M5S sardo, spaccato al suo
interno
, tanto che non ha ancora individuato un candidato:
“I nostri unici interlocutori sono i cittadini sardi
”,
spiega la candidata di Sardegna Possibile, “orgogliosa”
di aver costruito il programma “attraverso percorsi partecipativi”,

e orgogliosa inoltre di aver già presentato la squadra dei 12
assessori: “Nel M5S c’è tanto entusiasmo civico ma, a
volte, si trovano casi di analfabetismo politico in chi deve
prendere le decisioni. Noi, invece, crediamo nella competenza. L’età
media dei nostri assessori non è di 25 anni, ma di 44, perché
per affrontare la complessità serve anche esperienza
. Il
nostro messaggio lanciato ai sardi è chiaro: ‘Siamo pronti
a governare subito!’”.

L’AUSPICIO
DI LERNER E FOIS –
Anche se si è appena detta
chiaramente contraria a qualsiasi alleanza, dobbiamo chiedere conto a
Michela Murgia di quanto auspicato sul suo blog
da Gad Lerner nei giorni scorsi: “(…) Troverei
ben più responsabile, anche se comporta un arretramento, che
oggi il Pd sardo riconosca la validità della candidatura autonoma
della scrittrice Michela Murgia
, già impegnata da mesi in
una campagna elettorale di puntuale contestazione degli scempi
compiuti dalla giunta di destra” [presieduta da Ugo Cappellacci]…
“Sarebbe un atto di modestia, ma anche di lungimiranza, se giunti a
questo punto il Pd stipulasse un accordo con la Murgia per evitare un
bis” [di Cappellacci] “e del suo piano di cementificazione e svendita
della Sardegna a interessi esterni all’isola”*. Prima di Lerner,
tra l’altro, anche lo scrittore Marcello Fois
(amico di Michela Murgia) ha espresso una posizione mlto simile:
“Come ho chiarito prima, abbiamo già presentato i nostri
12 assessori, a cui non rinunceremo per nessun motivo, perché sono
gli alfieri del progetto”
.

ORA LA
RACCOLTA DELLE FIRME –
Il movimento Sardegna
Possibile si sta quindi impegnando nella raccolta delle
firme
, visto che è ufficialmente iniziata la campagna
elettorale
per le regionali. E’ stato infatti pubblicato
sul Bollettino Ufficiale della Regione il Decreto di convocazione dei
comizi elettorali: entro domani, sabato 4 gennaio, dovranno essere
costituiti gli Uffici centrali circoscrizionali nei diversi Tribunali
dell”Isola e l”Ufficio centrale regionale nella Corte d”Appello di
Cagliari; entro lunedì 6 gennaio i partiti e i movimenti politici
dovranno depositare il contrassegno delle liste circoscrizionali alla
Corte d”Appello di Cagliari; entro lunedì 13 gennaio
dovranno, invece, essere presentate le liste corredate dalle firme
degli elettori
e della dichiarazione di collegamento col
candidato presidente; infine, entro mercoledì 15 gennaio gli
aspiranti governatori dovranno presentare candidatura e programma
.

SULL’ATTIVITA’
LETTERARIA SOSPESA –
Finora abbiamo parlato solo di
politica. Del resto, Michela Murgia ha deciso di sospendere
la sua attività letteraria durante la campagna elettorale

“perché non volevo dare l’impressione di sfruttare la mia
posizione. Per capirci, non è mia intenzione trasformare i
miei lettori in miei elettori
. Una volta eletta, il
mio impegno principale sarà per la Sardegna, anche se ogni tanto
potrei tornare a scrivere”
, precisa la
Murgia, nata a Cabras il 3 giugno 1972.

UN’ANTOLOGIA
PER RACCOGLIERE FONDI PER GLI ALLUVIONATI –

Michela Murgia che, come appena detto, ha “sospeso” la sua
attività letteraria, ha fatto una meritoria eccezione per
l’antologia
“Sei per la Sardegna”, in
uscita a fine gennaio per la collana
L”Arcipelago
di Einaudi
. Il libro la vede protagonista insieme ad altri
scrittori sardi come Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello
Fois, Salvatore Mannuzzu e Paola Soriga. Chi comprerà
l’antologia aiuterà la comunità di Bitti, paese semidistrutto
dall’ultima alluvione.

“SONO
UNA SCRITTRICE DI BATTAGLIA” –

Ma come viene percepito dai sardi il suo essere una scrittrice
che ora punta a governare l’isola? “Il mio profilo è sempre
stato quello di una scrittrice di battaglia, più che di autrice di
romanzi. Prima di cominciare quest’avventura  ho fatto tanto
attivismo pre-politico. I sardi mi hanno vista più impegnata
in battaglie civiche che in presentazioni di libri”.

LE PREVISIONI
SULLE ELEZIONI DI MICHELA MURGIA… –
E
chiudiamo tornando alle elezioni del 16 febbraio. Al di là
dei sondaggi
che circolano, e che comunque vedono in ottima
posizione Sardegna Possibile, quale risultato si aspetta
Michela Murgia
? La scrittrice non è scaramantica e non si
fa problemi a fare pronostici: “Il suicidio politico del
Pd, che mi sembra ormai fuori dai giochi, era
prevedibile, perché la sua classe dirigente non ha un progetto.
Sono certa che gli elettori del Pd si meritano qualcosa di più… Se
andrà bene, arriveranno terzi. La sfida, quindi, è tra noi e il Pdl
di Cappellacci. Ma quelli da battere siamo noi di Sardegna
Possibile!”.
Se è tale la convinzione della scrittrice, è
ovvio che non teme per la raccolta delle firme in corso: “Siamo
l’unica forza in campo a doverle raccogliere… il fortino del
potere trova sempre meccanismi per ostacolare chi vuole rompere gli
schemi. Ma viviamo questa fase come un’opportunità.
Entrare in 12mila casa a raccontare il nostro programma rappresenta
una grande opportunità”.

su Twitter: @PrudenzanoAnton

*Nostra correzione: nel suo articolo Gad Lerner scrive erroneamente Castellacci anziché Cappellacci.

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